
di Valerio Damiano
Nel gennaio del 1992 Sandro Viola scriveva su Falcone: “Egli è stato preso infatti da una febbre di presenzialismo. Sembra dominato da quell’impulso irrefrenabile a parlare, quella smania di pronunciarsi, di sciorinare sentenze sulle pagine dei giornali”.
La storia si ripete, e così 20 anni dopo Saviano prende il posto di Falcone ma i meccanismi non cambiano. Quella macchina del fango che si infiltra nei meandri più nascosti della nostra società fà di nuovo il suo dovere, schiava di forze malvagie in giacca e cravatta.
Caro Saviano, non te la prendere… L’Italia è un paese capace di farti diventare un eroe nazionale e di distruggerti con la stessa facilità. Pensa che fino a poche settimane fa le stragi di mafia ci sembravano addirittura scomparse! Non siamo capaci di imparare dalla storia, e in fondo ci va bene così.
foto di Valerio Damiano
Manifestazione antimafia del 19 maggio al Pantheon di Roma

di Valerio Damiano
La gente muore di fame. Mai momento fu più adatto perché questo titolo avesse così tanto significato, un significato che i Mostri conoscono bene e che hanno saputo racchiudere in 9 canzoni che spaziano dal rock al reggae dallo ska al pop. Lgmdf é un album neorealista che ha pochi precedenti nel suo genere; i testi descrivono una Roma (e indirettamente una nazione) usurata dalla violenza, dalle “puncicate” sotto casa, dai “dandy” di 15 anni, dalla disoccupazione e dalla crisi. Una visione pasoliniana della borgata romana che raramente (o forse mai?) si è sentito nel circuito indipendente italiano.
Il disco si apre con “Questa è la mia città” messa lì come a segnare il territorio, a far capire subito le atmosfere del disco prima di scoprire nella traccia seguente chi siano questi fantomatici “Mostri”. Le influenze del cantautorato italiano anni 70 si mischiano a quelle neanche troppo lontane del brit pop (Cento lame è una cover di “Lupe Brown” dei Fratellis”) e il risultato è un piccolo esempio di come per descrivere una generazione non servano troppi giri di parole. Un approccio punk.
L’ultima traccia (“Che Italia è?”) riassume le precedenti racchiudendo rabbia, critica sociale e dissacrazione, vero e proprio fil rouge di questo album d’esordio di una band che dovremo abituarci a sentire sempre più spesso.
L’album è stato presentato il 18 maggio alla Locanda Atlantide di Roma ed è disponibile su itunes a questo indirizzo.

Sandro Viola, 1992
Giovanni Falcone viene assassinato in Sicilia il 23 maggio assieme alla moglie Francesca Morvillo e tre agenti di scorta. Una tonnellata di esplosivo sull’autostrada che collega l’aeroporto alla città di Palermo, dietro a cui si nasconde il dubbio che finisce sulla copertina de “l’Espresso”: «Ma è solo mafia?»
Bono Vox
(Source: campaign2012.washingtonexaminer.com)
Charles Bukowsky
City vs United - The Last 5 minutes of English Premier League
Manchester City wins English Premier League title for first time in 44
Un nuovo corso
Un cortometraggio scritto e diretto da Leonardo Rodolico. Una produzione Scenarillogici, 2011.
To Rome with Love is an upcoming romantic comedy film written and directed by Woody Allen, scheduled to be released in 2012. The film is set in Rome, Italy. The film features an ensemble cast, and Allen himself in his first acting role since 2006’s Scoop.
Plot: To Rome With Love was perceived to have been a modern-day take on Giovanni Boccaccio’s The Decameron, but Allen later insisted that the film has no connection to the stories. The film will be told in four vignettes.
“No, Frank. This is what’s unrealistic. It’s unrealistic for a man with a fine mind to go on working year after year at a job he can’t stand. Coming home to a place he can’t stand, to a wife who’s equally unable to stand the same things. And you know what the worst part of it is? Our whole existence here is based on this great premise that we’re special. That we’re superior to the whole thing. But we’re not. We’re just like everyone else! We bought into the same, ridiculous delusion. That we have to resign from life and settle down the moment we have children. And we’ve been punishing each other for it”
Revolutionary Road, 2008, Sam Mendes

El dirigente del Movimiento de Integración y Liberación Homosexual (Movilh), Rolando Jiménez, confirmó que Daniel Zamudio se encuentra con muerte cerebral, tras un agravamiento de su estado de salud.
“Daniel está con muerte cerebral”, afirmó Jiménez visiblemente emocionado y aseguró que por ello los funcionarios de la Posta Central le han dado la facilidad para que los familiares esperen un desenlace fatal junto al joven.
“Tenemos un plazo estimado entre dos y 48 horas, eso es lo que vamos a esperar con la familia, y en ese tiempo la familia tendrá que decidir (que continúa)”, agregó el dirigente.
“El ha estado teniendo un retroceso permanente en su estado de salud, que le han ido generando problema cardíacos, problemas de ventilación, cardiorrespiratorios y él fue entrando progresivamente en muerte cerebral y eso es lo que está culminando en este plazo de entre dos y 48 horas”
“Esperamos que todo Chile lo acompañe y le dé mucha fuerza a Daniel”, pidió Jiménez, quien aseguró que “los familiares no están en condiciones de hablar, por lo que en las próximas vamos a seguir jugando un rol (de voceros) que no quisiéramos jugar”.
Conciencia del Estado
“Es lamentable que tenga que vivirse una situación tan dramática, tan violenta como la que ha vivido Daniel y su familia para que nuestro Parlamento, nuestro Estadotomen conciencia de la peligrosidad de la siembra de odio que hacen algunos sectores en la sociedad chilena, aseguró el dirigente.
Jiménez llamó a los sectores religiosos y políticos en contra de los homosexuales a hacer un “mea culpa” por incitar a la violencia y agresión contra personas de diferente condición sexual.
El dirigente aseguró que pedirán la recalificación del delito contra los acusados de agredir brutalmente al joven homosexual y que “ocuparemos todas las posibilidades legales que el ordenamiento jurídico establece para dar las penas más altas”
Fuente: Cooperativa.cl
Un bacio scambiato da un giovane che espone il proprio passaporto israeliano con una ragazza che mostra quello iraniano
Matrimoni gay anche in Italia?
Qual’è l’opinione dei cittadini sul matrimonio per le coppie gay? La netta maggioranza delle persone che abbiamo intervistate questa settimana in strada è favorevole. Un’opinione condivisa anche da molti cattolici. Altri pensano che la famiglia sia una sola: quella finalizzata alla procreazione. C’è poi chi ritiene che estendere ai gay le unioni civili possa bastare. Non è estinta l’omofobia, ma è diffusa l’opinione che il paese sia ormai pronto al cambiamento. Per molti, il principale ostacolo rimane il potere di condizionamento del Vaticano.
Fonte: Il Fatto Quotidiano
Enrico Lucci mostra com’è la vita di una famiglia emigrata dallo Sri Lanka